Quando la federazione si rimbocca le maniche. Swiss Athletics e Swiss Aquatics danno l’esempio

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Ultimo aggiornamento:

5. Novembre 2026

Come atlete e atleti svizzeri riescono a finanziare la loro stagione

C’è un problema di cui nello sport svizzero si parla raramente

In Svizzera le giovani promesse dello sport si allenano già da tempo a livello professionistico. Viaggiano per competizioni internazionali, si pagano allenatori, fisioterapia, preparazione mentale, a volte più campi di allenamento a stagione. Tutto questo costa. E allo stesso tempo spesso sono quasi sconosciuti. Non sono nel mirino degli sponsor, non finiscono sui giornali, non rientrano nelle categorie di sostegno delle grandi fondazioni. Chi non entra nel quadro A passa attraverso molte maglie. L’impegno finanziario per la preparazione allo sport d’élite, però, non diminuisce quasi per niente.

È proprio qui che Swiss Athletics è intervenuta nel 2025. Invece di stare a guardare mentre i talenti si arenano per motivi finanziari, la federazione ha creato insieme alla piattaforma di crowdfunding I Believe In You un proprio channel, «Road to Tampere». Una vetrina comune per le atlete e gli atleti in preparazione agli Europei U20. Volevano cofinanziare il loro cammino verso la Finlandia e non hanno dovuto farlo da soli.

Il risultato, tutti e undici i progetti hanno raggiunto l’obiettivo

Undici progetti sono andati online. Tutti e undici hanno raggiunto l’obiettivo di raccolta. In totale sono stati raccolti CHF 35’072, a fronte dei CHF 29’800 previsti. Un tasso di raggiungimento del 117 per cento. Hanno partecipato 312 sostenitrici e sostenitori. Dieci delle undici persone che hanno creato un progetto si sono poi effettivamente qualificate per gli Europei di Tampere.

Che cosa ha funzionato? Tre cose, tutte importanti.

Un supporto ai progetti più intenso. Le atlete e gli atleti non sono rimasti soli nel creare la loro pagina di progetto. IBIY e Swiss Athletics li hanno accompagnati attivamente nella scrittura, nella scelta delle immagini e nella definizione degli obiettivi intermedi. Chi non ha mai lanciato una campagna di crowdfunding si trova davanti a uno schermo vuoto e spesso lo richiude. Con qualcuno che aiuta attivamente, le cose cambiano.

Una strategia di comunicazione chiara. Invece di undici post isolati c’era una linea comune, con una comunicazione attiva sui grandi canali della federazione, repost sui social media e aggiornamenti coordinati. Un singolo atleta che promuove il suo crowdfunding su Instagram raggiunge qualche centinaio di persone. Se dietro c’è Swiss Athletics, diventano rapidamente molte di più.

La federazione si mette in gioco. Le atlete e gli atleti hanno beneficiato di un finanziamento iniziale di 200 franchi per progetto da parte della Hans Hubacher Stiftung, organizzato dalla federazione. Sembra poco, ma dal punto di vista psicologico vale oro. Un progetto che non parte da zero appare subito più credibile. Inoltre hanno potuto offrire ai loro sostenitori ricompense che da soli avrebbero organizzato con più difficoltà, come maglie autografate della nazionale, inviti a gare e materiale messo a disposizione dalla federazione, gratuito per gli sportivi e attraente per i donatori.

Ora arriva Eugene, e il channel si apre

Dopo Tampere arriva il passo successivo. Da maggio 2026 è attivo «Road to Eugene». La gara obiettivo sono i World Athletics U20 Championships 2026 nel leggendario Hayward Field in Oregon, dal 5 al 9 agosto. Chi conosce l’atletica svizzera sa cosa c’è in gioco. Agli ultimi Mondiali U20 di Lima si è presentata una delegazione svizzera record di 37 persone, che ha portato a casa ben due medaglie d’argento, una con la staffetta femminile 4×100 m e una nell’eptathlon femminile.

«Per noi è fondamentale sostenere al meglio i nostri talenti nel loro cammino verso la vetta. Con questo progetto offriamo alle nostre atlete e ai nostri atleti la possibilità di ricevere in modo semplice un sostegno finanziario e di fare al tempo stesso un’esperienza preziosa, una combinazione ideale.» — Roland Hirsbrunner, responsabile Partnership e Comunicazione, Swiss Athletics

A differenza di Tampere, questa volta il channel non è riservato a chi punta a Eugene. Si apre a tutte le atlete e a tutti gli atleti dei quadri giovanili di Swiss Athletics. Chi ha un altro obiettivo stagionale, deve finanziare un campo di allenamento o ha bisogno di materiale può a sua volta usare il channel.

La Hans Hubacher Stiftung è di nuovo della partita e ogni progetto riceve 200 franchi come spinta iniziale diretta. La novità è un possibile contributo della nuova partner della piattaforma SWICA. Con lo SWICA Boost, chi dona a partire da 10 franchi può attivare un ulteriore SWICA Boost. La cassa malati aggiunge allora cinque franchi, senza costi supplementari per chi dona. Una leva che a Tampere non era ancora attiva e che dovrebbe far crescere sensibilmente gli importi raccolti. IBIY continua a evolversi, e le atlete e gli atleti ne traggono un beneficio diretto.

In parallelo in acqua, Road to Paris

Mentre l’atletica guarda all’Oregon, Swiss Aquatics ha scelto un’altra destinazione, Parigi. Agli Europei di nuoto 2026 devono partecipare atlete e atleti svizzeri, e questo vale esplicitamente non solo per i giovani. In Svizzera chi pratica gli sport acquatici si trova in una situazione finanziaria particolarmente difficile. Anche nei quadri superiori c’è troppa poca notorietà per i grandi sponsor e troppo impegno per l’autofinanziamento. Proprio per questo «Road to Paris» si rivolge a tutte le atlete e a tutti gli atleti di Aquatics che hanno bisogno di sostegno finanziario per il loro cammino verso gli Europei. Che si tratti di nuoto, nuoto artistico o tuffi.

Anche qui vale la stessa ricetta di successo di Tampere, completata dalle nuove leve. La Hans Hubacher Stiftung con 200 franchi per progetto, più la possibilità per chi dona di attivare uno SWICA Boost a partire da 10 franchi. Swiss Aquatics mette inoltre sul tavolo un pacchetto di materiale con maglietta, cuffia, boa da nuoto e sacca in rete. Materiale che le atlete e gli atleti possono offrire ai loro sostenitori come ricompensa.

«Con il progetto Road to Paris non vogliamo solo offrire alle nostre atlete e ai nostri atleti un sostegno finanziario supplementare sul loro cammino verso gli Europei 2026. Insieme a I Believe In You creiamo una piattaforma che rafforza lo spirito d’iniziativa e permette alle atlete e agli atleti di rendere visibili le loro storie personali e di coinvolgere attivamente la community nel loro percorso sportivo.» — Tanja Moos, responsabile Marketing, Media & Comunicazione, Swiss Aquatics

Perché sono più di due progetti di successo

Ciò che con Tampere è partito come progetto pilota oggi dimostra di poter crescere. Due federazioni, due mondi sportivi molto diversi, due destinazioni. Ovunque lo stesso schema di base. Quando una federazione si rimbocca le maniche, quando la piattaforma accompagna attivamente, quando la comunicazione è coordinata e quando le leve di finanziamento iniziale si combinano, allora il crowdfunding per la preparazione allo sport d’élite funziona. Non in modo puntuale, ma strutturale.

Per I Believe In You è un segnale che va oltre la singola federazione. La piattaforma non si considera solo un mercato per singoli progetti, ma un’infrastruttura con cui le federazioni possono ampliare la promozione dei giovani e degli atleti. Chi conosce il modello lo vede, è replicabile. Resta la domanda su quali federazioni faranno il prossimo passo.

«Non costruiamo uno strumento di crowdfunding. Costruiamo un ponte tra una federazione, le sue atlete e i suoi atleti e la community che li sostiene. Tampere è stata la prova, Eugene e Parigi sono il passo verso la scala. Ciò che verrà dopo dipende solo da quali federazioni vorranno fare il passo.» — Pascal Magyar, CEO I Believe In You

Cosa resta

La stagione 2026 mostrerà fin dove arriva il modello. Quando le atlete e gli atleti svizzeri gareggeranno in Oregon e a Parigi, non saranno soli. Dietro di loro ci sono federazioni, fondazioni, sponsor e una community che con un clic è diventata parte della loro storia. Ed è proprio questo il punto.


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